La Misericordia di Campi Bisenzio è da sempre impegnata nell’ambito della Protezione Civile; non come siamo abituati a vederla adesso, moderna ed organizzata, ma ugualmente attiva e motivata ad aiutare il prossimo, nonostante la difficoltà e il contesto storico in cui operava. Alla luce di tale premessa, la nostra storia parte ufficialmente agli albori della nascita del movimento della Misericordia in pieno Medioevo, dove i nostri predecessori operavano in soccorso alla popolazione afflitta dalla peste (1500-1600). La seconda guerra mondiale (1940-1945) con la dichiarazione di guerra da parte del governo italiano, ci vede impegnati, con la creazione di squadre di primo intervento, in operazioni di soccorso a fronte dei continui bombardamenti.

La nascita della Protezione Civile Nazionale, come organo inizia nel 1992, dopo l’attuazione della Legge n. 225, con il compito di tutelare le persone, i beni e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e altri eventi calamitosi. La struttura di protezione civile viene riorganizzata profondamente come un sistema coordinato di competenze al quale concorrono le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti locali, gli enti pubblici, la comunità scientifica, il volontariato e ogni altra istituzione anche privata. Il Sindaco è individuato autorità di protezione civile sia per la prevenzione che in emergenza.
Tutto il sistema di protezione civile si basa sul principio di sussidiarietà. La prima risposta è garantita a livello locale, a partire dalla struttura comunale, l’istituzione più vicina al cittadino con l’azione delle Associazioni di Volontariato abilitate. Quando un evento non può essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del comune, si mobilitano gli altri livelli attraverso un’azione integrata: la Provincia, la Prefettura, la Regione, lo Stato.
Questo complesso sistema di competenze trova il suo punto di collegamento nelle funzioni di impulso e coordinamento affidate al Presidente del Consiglio dei Ministri, che si avvale del Dipartimento della Protezione Civile. Il modello organizzativo, anticipato nella legge n. 225 del 1992, ha trovato piena realizzazione nel decreto legislativo n. 112 del 1998 – attuativo della legge Bassanini – che ha ridefinito le competenze delle amministrazioni centrali e periferiche in materia di protezione civile. Questo percorso si chiude con la riforma del Titolo V della Costituzione (Legge costituzionale n. 3 del 2001), che inserisce la protezione civile tra le materie a legislazione concorrente, e quindi, di competenza regionale.

Il Gruppo di Protezione Civile, ora Area Emergenze, della Misericordia di Campi Bisenzio, sia a livello locale che a livello nazionale, in questo caso coordinato dalla Confederazione delle Misericordie d’Italia si avvale di volontari con un alto livello di formazione e di mezzi sempre pronti ad intervenire, con dotazioni adeguate, ad ogni intervento.

429768_3341469615344_1358370980_nTanti sono stati gli interventi nelle varie calamità salite alla cronaca nazionale, in cui i nostri volontari sono intervenuti e che ognuno di noi ricorda vivamente e che qui vorremmo ricordare:

Alluvione del Polesine. E’ il 17 novembre 1951, il Po esce dagli argini e le sue acque invadono vaste zone del Polesine. Il 18 novembre una colonna di 34 ambulanze organizzate dalla Confederazione Nazionale, compresa una nostra squadra, parte per le zone colpite e per diversi giorni soccorrono la popolazione e distribuiscono medicinali e viveri,

Valanga del Vajont. Longarone, 8 ottobre 1963, oltre 2500 morti per l’improvviso precipitare della cima del monte Joc nel lago idroelettrico che sta a valle. L’acqua, a causa dell’impatto, supera la diga e precipita a valle travolgendo interi paesi. Le Misericordie offrono la disponibilità a partire, ma il Ministero degli Interni non lo ritiene opportuno e opta per una raccolta di fondi e materiali, a cui il nostro Gruppo collabora attivamente.

Alluvione di Firenze. E’ il 4 novembre 1966, a causa delle forti piogge che da vari giorni colpiscono la nostra Regione e per l’improvvisa apertura delle dighe di Levane e della Penna, l’Arno supera gli argini e invade la città. La Misericordia di Campi Bisenzio collabora attivamente alle operazioni di soccorso, dai primi momenti fino al termine dell’emergenza.

Terremoto del Belice. I primi di gennaio del 1968 la terra di Sicilia è colpita da un forte terremoto, che procura gravi danni e molte vittime, in particolare nella zona del Belice. Il nostro Gruppo partecipa immediatamente alle operazioni di soccorso, collaborando attivamente alla ripresa della vita quotidiana.

Terremoto del Friuli. La notte del 7 maggio 1976, gravi scosse mettono in ginocchio il Friuli, nel cuore della notte il nostro Gruppo si mobilita mettendo a disposizione della Confederazione un’ambulanza, che insieme ad altre, operano per diversi giorni alle operazioni di soccorso, oltre ad organizzare una raccolta di fondi per le popolazioni colpite dal terremoto.

Terremoto dell’Irpinia. Il 23 novembre 1980 è il giorno in cui un gigantesco terremoto colpisce l’Irpinia, la distruzione é tale che le vittime si contano a migliaia e diversi paesi, per la vastità della zona colpita, vengono raggiunti dai primi soccorsi anche 4 o 5 giorni dal sisma. Il nostro Gruppo come al solito è in prima linea e nel cuore della notte parte, con due ambulanze, alla volta dell’Irpinia, operando attivamente per diverse settimane alle operazioni di soccorso ed organizzando una raccolta di fondi.

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Ed ancora:

  • Attentato alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980
  • Attentato al rapido 904 Napoli-Milano il 23 dicembre 1984
  • Valanga in Val di Stava a Stava il 19 luglio 1985
  • Alluvione nel Comune di Campi Bisenzio il 15 novembre 1991
  • Alluvione nel Comune di Poggio a Caiano il 30 ottobre 1992
  • Strage in via dei Georgofili (Firenze) il 27 maggio 1993
  • Alluvione nel Comune di Alba (Piemonte) nel 1994
  • Alluvione nel Comune di Seravezza (Versilia) nel 1996
  • Terremoto in Umbria (Colfiorito) nel 1997
  • Operazione “Arcobaleno” in Albania (campo di Rushbull) nel 1999
  • Alluvione nel Comune di Irino Vercellese (Piemonte) nel 2000
  • Alluvione nel Comune di Lucca nel 2000
  • Terremoto nel Comune di San Giuliano di Puglia (Molise) nel 2002
  • Alluvione nel Comune di Termoli (Molise) nel 2003
  • Nevicate abbondanti su Firenze il 28 dicembre 2005
  • Terremoto nel distretto de L’Aquila il 6 aprile 2009
  • Nevicate abbondanti su Firenze il 18 e 19 dicembre 2009
  • Esondazione lago Massaciuccoli il 24 dicembre 2009
  • Alluvione nel Comune di Prato il 5 ottobre 2010
  • Nevicate abbondanti su Firenze e provincia il 17 dicembre 2010
  • Alluvione in Lunigiana con successivi interventi Ottobre – Novembre 2011
  • Nevicate abbondanti su Firenze e Centro Italia Gennaio 2012
  • Terremoto in Emilia Romagna il 20 Maggio 2012 e 29 Maggio 2012
  • Alluvione in Toscana, zona Massa Carrara e Grossetano, nel mese di Novembre 2012 con successivi interventi

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Tutti questi interventi piccoli e grandi nel nostro territorio e fuori, ci hanno visto partecipi: pagine gloriose della nostra Associazione, che Confratelli di ieri e d’oggi scrivono indelebili nella storia della carità cristiana.

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