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Il sistema di allertamento

Nei rischi causati da fenomeni meteo le attività di previsione consentono di poter comprendere quali sono i fenomeni attesi (alluvioni, frane, nevicate in pianura, ecc.), in particolar modo quelli dovuti ad eventi meteorologici estremi. Ciò consente di predisporre tutte le attività che possono evitare o ridurre al minimo i danni per le persone e i beni.

A livello nazionale, il sistema di allertamento è regolato dalla Direttiva PCM del 27/02/2004, che prevede sul territorio italiano un sistema di centri, denominati Centri Funzionali, che effettuino la raccolta, il monitoraggio e la condivisione di dati meteorologici, idrogeologici e idraulici, la previsione dei fenomeni meteo e dei conseguenti effetti al suolo, il monitoraggio degli eventi.
La finalità di tale compito è di fornire un servizio continuativo per tutti i giorni dell’anno e, se del caso, su tutto l’arco delle 24 ore giornaliere, di supporto alla protezione civile regionale per l’adozione degli stati di allerta e per la gestione dell’emergenza.La Regione Toscana, con Delibera di Giunta Regionale n. 611 del 2006, ha reso operativo il proprio Centro Funzionale, che si trova presso il Servizio Idrologico Regionale, e ha stabilito le procedure e le modalità di allertamento del proprio sistema di protezione civile.
Per la previsione dei fenomeni meteorologici la Regione si avvale del Consorzio LaMMA.

Il territorio regionale è stato suddiviso in ambiti territoriali omogenei, chiamati zone di allerta in base alla tipologia e alla severità dei possibili eventi.

Il sistema non si limita alla semplice previsione meteorologica, ma valuta i possibili effetti al suolo di un evento e le possibili conseguenze sulla popolazione esposta al rischio. Si passa quindi dalla previsione dei fenomeni alla valutazione della criticità.

In ogni zona di allerta sono stati individuati un insieme di valori di riferimento che definiscono, per ogni tipologia di rischio, un sistema di soglie articolato, secondo quanto stabilito dalla Direttiva nazionale, sui seguenti livelli di criticità:
– Ordinaria: criticità dovute a fenomeni occasionalmente e localmente pericolosi, che però non dovrebbero comportare danni e disagi diffusi;
– Moderata: criticità dovute a fenomeni pericolosi diffusi, con possibili danni a strutture/infrastrutture e rischio per la popolazione;
– Elevata: criticità dovute a fenomeni diffusi estremamente pericolosi, con danni rilevanti a strutture/infrastrutture e rischio elevato per la popolazione.

Ogni giorno il Centro Funzionale Regionale, sulla base delle valutazioni meteo fornite dal Consorzio LaMMA, valuta i possibili effetti al suolo e i livelli di criticità raggiunti per ciascun rischio. Ogni giorno alle ore 13:00 circa viene completata la valutazione del livello di criticità previsto per ogni rischio e per ogni zona, contestualmente queste sono pubblicate in forma sintetica nella presente sezione.
Se la criticità è valutata moderata o elevata il Centro Funzionale emette inoltre un Avviso di Criticità e la Regione adotta il conseguente Stato di Allerta, diramandolo tramite la propria Sala Operativa a tutti i soggetti che fanno parte del sistema di protezione civile regionale: Province, Comuni, Prefetture, strutture operative, volontariato, gestori dei servizi e della viabilità. Ciascuno dovrà poi applicare le misure di propria competenza finalizzate a ridurre i possibili danni causati dall’evento.

 

Link

Consorzio LaMMA
Protezione Civile Toscana
Servizio idrologico regionale

dalla pagina ufficiale della Regione Toscana

http://www.regione.toscana.it/allertameteo/il-sistema-di-allertamento