patch-gommata-autista-istruttore-tuscanSono effettuati corsi sulla preparazione per autisti soccorritori, effettuati con cadenza annuale.

Di seguito tutte le informazioni derivanti dalla pagina della Confederazione Nazionale delle Misericordie.

Programma di Sviluppo “Sicurezza in Emergenza”

1. Da “guida sicura in emergenza” a “sicurezza in emergenza”
Il programma di sviluppo “guida sicura in emergenza”, si trasforma in “sicurezza in emergenza”. L’espressione indica un progetto formativo e consulenziale centrato non solo sugli elementi della sicurezza applicata alla guida dei mezzi speciali in emergenza ma, più ampiamente, a tutti gli aspetti tecnici e problematici della sicurezza in emergenza (es. allestimento automezzi, posizionamento sulla scena dell’evento ecc.).

2. La consulenza
Confederazione Nazionale Misericordie, attraverso il programma di lavoro sulla sicurezza in emergenza, è in grado di offrire una consulenza telefonica e via mail gratuita per le Confraternite di Misericordia sui seguenti argomenti:

– Normativa e giurisprudenza sulla conduzione dei mezzi speciali in emergenza – Allestimento mezzi sociali e sanitari in genere e per i mezzi speciali per l’emergenza sanitaria e di protezione civile

3. Percorsi formativi
Il percorso formativo base si compone di:
– un modulo di primo livello per “istruttore autista” (di almeno 18 ore)
– un modulo di primo livello (derivato) di “autista” (di almeno 12 ore)

I piani formativi (format e contenuti) sono stabiliti da Confederazione Misericordie e valevoli su tutto il territorio nazionale. L’attività formativa viene svolta esclusivamente dal referente nazionale del settore come di seguito specificato.

Gli uffici confederali forniscono le Misericordie e gli istruttori dei materiali didattici, delle indicazioni organizzative e logistiche necessarie per la realizzazione delle sessioni formative e/o di verifica, della modulistica per le comunicazioni e le verbalizzazione.

Formazione istruttori autisti

a. accesso
– i partecipanti devono essere segnalati da parte delle Misericordie su richiesta del Governatore
– i partecipanti devono avere almeno tre anni di esperienza di guida di mezzi di soccorso certificati dal Governatore della Misericordia di appartenenza. Non esistono limiti normativi riguardo all’età massima oltre la quale non è possibile guidare un mezzo speciale. Pertanto non è dettato un limite massimo di età per la partecipazione ai corsi istruttori autisti. Si suggerisce tuttavia che possano essere considerate un’età non superiore ai 60 anni, le condizioni psico-fisiche dell’istruttore autista e le attitudini personali e/o professionali allo svolgimento di attività formativa
– annualmente Confederazione Misericordie stabilisce, sulla base delle esigenze formative, il numero dei corsi per istruttori autisti e la loro dislocazione sul territorio nazionale, in modo da facilitare quanto più possibile la partecipazione dei confratelli. Stabilisce inoltre la quota di iscrizione al corso.

b. ruolo
– Testimonianza per i confratelli nella corretta conduzione dei mezzi all’interno della Misericordia, anche al fine di rendere credibile il ruolo di formatore all’interno dell’associazione stessa.
– Promozione della formazione sulla sicurezza in emergenza all’interno della propria Misericordia e, tramite il Coordinamento Zonale, all’interno delle altre Misericordie di competenza del coordinamento stesso.
– Realizzazione di corsi autisti, secondo i protocolli confederali, all’interno della propria Misericordia e, tramite il Coordinamento Zonale, all’interno delle altre Misericordie di competenza del coordinamento stesso.
– Accompagnamento degli autisti nell’esame di verifica teorico tenuto dal referente nazionale di settore (la verifica è effettuata dal responsabile nazionale per elevare complessivamente il livello di istruzione degli autisti formati. La presenza degli istruttori agli esami diventa così anche per loro un ulteriore momento di approfondimento).
– Realizzare il re-training teorico degli autisti all’interno della propria Misericordia e, tramite il Coordinamento Zonale, all’interno delle altre Misericordie di competenza del coordinamento stesso, almeno ogni due anni. La Confederazione si riserva la possibilità di effettuare a campione verifiche sul corretto svolgimento del re-training. (Già nella prima versione del regolamento era previsto un re-training ogni due anni ed esami conseguenti effettuati dal responsabile nazionale. Con la soluzione ora adottata la verifica a campione può essere effettuata in modo discrezionale sia sulla conduzione del re-training sia sugli esami conseguenti. Diventa, anche in questo caso, un momento di approfondimento per gli istruttori, elevando pertanto la performance formativa).

c. abilitazione
– L’istruttore è iscritto nell’albo confederale degli istruttori autisti. L’albo è aggiornato periodicamente dagli uffici. L’istruttore che nell’arco temporale di due anni non abbia tenuto un corso autisti presso una Misericordia, direttamente o in collaborazione con altri istruttori, perde la qualifica in via definitiva. Gli istruttori iscritti nell’albo confederale alla data del 31 dicembre 2005 che non abbiano ancora realizzato un corso direttamente o in collaborazione con altri istruttori, dovranno provvedere entro un anno, pena la perdita della qualifica in via definitiva.
L’istruttore confederale ha come esclusivo riferimento tecnico la Confederazione nella figura del referente nazionale di settore. In questo senso, l’istruttore non è autorizzato a fornire consulenza o pareri rispetto alla materia della sicurezza in emergenza verso altri confratelli istruttori o altre Misericordie. In tali casi, i soggetti interessati, possono avvalersi della consulenza gratuita offerta da Confederazione tramite il referente nazionale di settore.
– Possono essere individuate figure di coordinamento a livello territoriale, con compiti esclusivamente organizzativi degli eventi formativi e delle relative sessioni di esame, laddove tali figure siano riconosciute da Coordinamenti Zonali e/o Conferenze Regionali mediante una formalizzazione dell’incarico da fare a Confederazione.
– Gli istruttori dovranno sottoporsi a sessioni di re-training periodiche obbligatorie e gratuite, organizzate da Confederazione e condotte a cura del referente nazionale del settore, ogni qual volta si ravvisi la necessità e in ogni caso non più di una volta all’anno. Agli istruttori che non abbiano frequentato il re-training viene sospesa temporaneamente l’abilitazione e non possono pertanto svolgere attività formativa. A tali istruttori viene data annualmente la possibilità di frequentare una sessione di recupero valevole come re-training, fatto che ri-abilita l’istruttore allo svolgimento dell’attività formativa. La mancata partecipazione anche alla sessione di recupero comporta la perdita definitiva della qualifica di istruttore.

Formazione Autisti

a. accesso
– Essere confratelli volontari di una Misericordia
– Aver maturato almeno tre anni di patente B. Non esistono limiti normativi riguardo all’età massima oltre la quale non è possibile guidare un mezzo speciale. Pertanto non è dettato un limite massimo di età per la partecipazione ai corsi autisti. Si suggerisce tuttavia che possano essere considerate un’età non superiore ai 70 anni e le condizioni psico-fisiche dell’autista.
– Essere autorizzati alla partecipazione dal Governatore della Misericordia di appartenenza.

b. piano formativo
– i contenuti della formazione sono determinati da Confederazione Misericordie e resi noti agli istruttori autisti mediante i supporti formativi cartacei e/o multimediali.
– la durata minima e consigliabile del corso autisti è di 12 ore (10 di teoria in aula + almeno 2 ore di pratica), salvo che norme interne alla singola Misericordia non prevedano un monte ore maggiore. Resta tuttavia la necessità di entrambi i momenti formativi (teorico e pratico).

c. abilitazione
– Terminato il corso, la Misericordia ospitante il corso si fa carico di avanzare richiesta a Confederazione Misericordie, secondo le modalità richieste, per l’esame teorico. Tale richiesta dev’essere accompagnata da una relazione di ammissione da parte dell’istruttore autista dei partecipanti al corso (non possono essere ammessi all’esame coloro che abbiano frequentato un numero di ore inferiore all’80% e coloro i quali, l’istruttore ritenga non sufficientemente preparati per il superamento dell’esame) e una richiesta da parte dei Governatori delle Misericordia di appartenenza dei partecipanti, ciascuno per i confratelli segnalati al corso.
– la verifica teorica è tenuta dal referente nazionale di settore (la verifica è effettuata dal responsabile nazionale per elevare complessivamente il livello di istruzione degli autisti formati. La presenza degli istruttori agli esami diventa così anche per loro un ulteriore momento di approfondimento). Al termine dell’esame viene redatto un verbale che dev’essere comunicato a Confederazione secondo le modalità richieste. Gli uffici confederali, verificata la rispondenza alle presenti indicazioni organizzative, autorizzano lo svolgimento della prova pratica dandone comunicazione per iscritto.
– la prova pratica è tenuta dall’istruttore autista che ha tenuto il corso, affiancato da almeno un altro istruttore abilitato che non abbia confratelli esaminati o da esaminare nella sessione. Al termine della prova pratica viene redatto un verbale a cura degli istruttori autisti e comunicato a Confederazione secondo le modalità richieste. Gli uffici, verificata la rispondenza alle presenti indicazioni organizzative, comunicano per iscritto l’avvenuta iscrizione nell’albo confederale degli autisti.
– Gli autisti dovranno sottoporsi a sessioni di re-training periodiche, condotte a cura degli istruttori autisti, in ogni caso almeno ogni due anni. La sessione di re-training termina con una verifica solo teorica condotta dall’istruttore organizzatore del re-training, affiancato da almeno un altro istruttore abilitato che non abbia confratelli esaminati o da esaminare nella sessione. Agli autisti che non abbiano frequentato il re-training viene sospesa temporaneamente l’abilitazione confederale. A tali autisti dev’essere comunque concessa annualmente la possibilità di frequentare una sessione di recupero valevole come re-training, fatto che ri-abilita l’autista nell’iscrizione all’albo confederale. La mancata partecipazione anche alla sessione di recupero comporta la perdita definitiva dell’iscrizione all’albo. È cura degli istruttori e dei Governatori delle Misericordie interessate dare comunicazione secondo le modalità richieste da Confederazione, dello svolgimento dei re-training, dei partecipanti ad essi, delle assenze che comportano sospensione ovvero cancellazione dall’albo autisti. La Confederazione si riserva la possibilità di effettuare a campione verifiche sul corretto svolgimento del re-training. La Misericordia al proprio interno può prevedere un diverso termine di mantenimento dell’abilitazione di autista ai fini della permanenza in servizio presso la Misericordia come confratello effettivo, fermo restando il termine previsto per il mantenimento dell’iscrizione nell’albo confederale di autisti.

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